Pubblicità | Per dipingere una parete grande ci vuole un dato importante

Il valore della raccolta pubblicitaria online in Italia è in costante crescita: secondo la relazione annuale dell’ AGCOM si attesta al 35% del mercato.

Ma c’è di più: il dato, pari ad un ricavo di 2,7 miliardi di Euro, è in continuo aumento e occupa al momento il secondo posto, preceduto solo dal mezzo televisivo che raccoglie il 43%.

La raccolta pubblicitaria in Italia – Fonte: AGCOM

Ma mentre la percentuale di introiti derivati dalla televisione è lievemente in calo la crescita del canale online è inarrestabile: nel giro di 20 anni si è passati dagli 8 milioni di euro del 1998 ai 2,7 miliardi attuali.

Le attività hanno quindi scelto di premiare sempre di più i nuovi media per i loro investimenti pubblicitari.

Cosa ha decretato questo spostamento in massa inevitabilmente avviato a rendere in brevissimo tempo internet la prima scelta di un’azienda per pubblicizzare i propri servizi e prodotti?

Diversi fattori, tra cui:

  • l’evoluzione tecnologica
  • i processi di digitalizzazione
  • i big data
  • l’avvento del web marketing

Tutto questo ha permesso sostanzialmente di stravolgere il processo e la struttura del rapporto tra domanda e offerta.

Ogni investimento online è tracciabile, ogni utente è profilabile ed ogni campagna modellabile: vantaggi indiscutibili che rimangono ancora oggi inattuabili nei vecchi modelli offerti dai media verticali.

Ecco perchè investire in rete premia: perchè ogni singolo euro permette di catturare l’attenzione di potenziali clienti in linea con quanto offerto.

Un’impresa che investe, ad esempio, in una campagna social ben fatta od in un posizionamento mirato nei motori di ricerca attraverso le giuste keyword a parità di budget otterrà risultati ben diversi – e soprattutto tracciabili – rispetto ad un cartellone pubblicitario od un banner su un quotidiano.

È internet bellezza, internet, e i vecchi media non ci possono fare niente, niente.”

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